GRUPPO

ALPINI

DOMODOSSOLA

I NOSTRI PROSSIMI APPUNTAMENTI

4 novembre

8 novembre

4 dicembre

5 dicembre

19 dicembre

cerimonia caduti

bollito misto

festa di Santa Barbara

auguri di Natale alla casa di riposo

auguri di Natale in sede


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la storia del gruppo

Il gruppo domese nacque nel 1924 grazie ad alcuni reduci del primo conflitto mondiale da poco terminato. Il primo capogruppo fu Bernardo ALLEGRA seguito da Francesco LOBBIA futuro presidente sezionale. Per ragioni non note risulta inoltre che i soci del “Gruppo Domo”, così era chiamato, pagavano una quota associativa di 7 Lire contro le 5,50 che dovevano versare alla sezione i soci degli altri gruppi ossolani. Nel 1926 il gruppo fece da fiamma ai neonati gruppi di Caddo, Preglia e Valle Vigezzo. Apriamo solo una piccola parentesi spiegando che l’associazione nazionale alpini dal 1° settembre 1938 fu denominata, a seguito della militarizzazione, anche terminologica, 10° Reggimento alpini. Le sezioni divennero battaglioni e i gruppi plotoni. Tutto questo perché come si leggeva all’art. 2 del vecchio statuto, il reggimento è alla diretta dipendenza del P.N.F (partito nazionale fascista ndr). Le attività del plotone domese s’interruppero allo scoppio della seconda guerra mondiale in quanto alcuni dei soci del gruppo furono richiamati alle armi e partirono per il fronte. Del gruppo non si hanno più notizie, anche se i reduci raccontano che negli anni 50 nella città di Domodossola questo era stato ricostituito. Solo il 6 marzo 1969, per volere dell'allora Presidente Sezionale Gianfranco POLLI, fu convocata un'assemblea straordinaria dei Soci A.N.A. per rifondare ufficialmente il gruppo. In esso confluirono anche i soci del gruppo di Monteossolano. Come capogruppo venne eletto Erminio TAGINI che rimase in carica un solo anno. Dal 1970 al 1977 al comando fu eletto Mario RAMADA, dal gennaio 1978 al settembre 1981 Mario BAROZZI e dall’ottobre 1981 fino al febbraio 1982 capogruppo fu Remo PISENTI. In questo decennio gli alpini della città organizzarono molte attività tra le quali la festa campestre al campo sportivo CUROTTI che fu poi sospesa per difficoltà burocratiche. Diedero vita a una gara di pesca e a una “Veglia Scarpona” al dancing Trocadero poi l’annuale pranzo e la gita sociale. Il 29 aprile 1979 su proposta del socio Lorenzo GIOVANGRANDE fu invece inaugurato quello che si considera il fiore all’occhiello del gruppo ovvero il monumento all’alpino ossolano. La di realizzare un monumento in ricordo degli alpini caduti diventa realtà. Il progetto fu redatto dall’ing. Giuseppe PAGLINO. L’opera è situata in piazza ORSI Mosè ed è costituito da un blocco di sarizzo ossolano suddiviso in due parti, mentre la statua di bronzo rappresenta un alpino in tempo di pace munito di piccozza e corda manilla. Per il trasporto dei blocchi e la posa si prese carico il socio del gruppo Adriano BARBIERI. Ricordiamo che a dare una mano alle penne nere domesi intervennero anche gli alpini di altri gruppi tra cui Vittorio DANDA, Cesare DE GIULI, Giulio SAVOIA e Alberto VADI unitamente alle ditte locali.

Ma ritorniamo a parlare delle attività del gruppo che nel marzo 1982 vede come capogruppo Fernando SIMONETTA in carica fino al dicembre 1990. In questo decennio sono stati elargiti oboli a numerosi enti. locali e non, quali la Croce Rossa Italiana, l’Istituto per la ricerca sui Tumori, l’ospedale San Biagio di Domodossola, la casa di riposo e il centro disabili senza dimenticare l’appoggio finanziario alle diverse iniziative della Sezione. Nel gennaio 1989 fu inaugurata l’attuale Fiamma e, in tale occasione, il gruppo venne intitolato a quello che è considerato il suo rifondatore, il tenente Gianfranco Polli. Inoltre venne eletta ufficialmente l’attuale madrina Franca SCIOLLA GUERRA. In quell’occasione il gruppo si trasferì nella nuova sede sita in via Borgnis. In passato la sede era condivisa con la Sezione nei locali di Piazza Mercato. Passiamo al gennaio 1990 quando fu chiamato a comandare il gruppo Giuseppe CEFFA. Il gruppo, tra le sue iniziative, portò avanti la visita nei periodi di Pasqua e Natale alla casa di riposo e il primo di maggio una festa campestre all’alpe Lusentino. Dal 1991, nel periodo autunnale, veniva organizzato un concorso di disegno rivolto agli alunni delle scuole elementari del capoluogo ossolano. Purtroppo con l’andare degli anni le due attività spariranno. La festa campestre fu sospesa a causa del brutto tempo e il concorso di disegno, con le nuove normative delle scuole che non consentivano più alcune iniziative, si concluse nel 1994. Poi nella metà degli anni ‘90 il gruppo lascia la sede di via Borgnis per trasferirsi con la sezione alla Casa dell’Alpino in via Spezia n. 9, l’attuale dimora. Arriviamo al 2000 e il gruppo crea il suo stemma che sarà applicato su tutti gli oggetti che riguardano la sua vita e le diverse attività. Oltre alla scritta “Gruppo alpini Domodossola – Ten. Gianfranco POLLI” nella parte centrale viene posta la torretta medioevale, il simbolo della città. In questo periodo si organizzarono gite sociali e si presta servizio durante la festa patronale dei Santi Gervasio e Protasio, dove gli alpini scortano le due statue durante la processione. Inoltre vari soci prestano la loro opera di volontariato alla festa benefica, organizza nel mese di giugno a Domodossola durante il Giugno Domese. Nell’ottobre del 2004 il capogruppo Giuseppe CEFFA “è andato avanti” e subentra al suo posto il vice-capogruppo vicario Roberto PINA. Nel novembre il gruppo festeggia in tono minore l’80° di fondazione e il 35° di ricostituzione per rispettare il capogruppo CEFFA deceduto il mese precedente. Nel febbraio 2005 i soci sono chiamati alle “urne” per eleggere il nuovo capogruppo. Viene eletto Roberto PINA che all’età di 24 anni sarà il più giovane capogruppo della sezione. Con il neo capogruppo si attivano nuove iniziative di carattere storico, sociale e benefico con una particolare attenzione ai reduci alpini. Nel 2005 il gruppo organizza tre incontri culturali chiamati “Alpini di ieri, Alpini di oggi”. Per la prima serata venne invitato Nelson CENCI medaglia d’argento al valor militare reduce di Russia; nella seconda invece furono ospitati alcuni reduci dell’Ossola di vari fronti. Nell’ultima serata furono invitati alpini in servizio del 3° reggimento di Pinerolo. Nel novembre del 2006 fu organizzata una serata con il coro Valgarina e una mostra di modellismo e reperti storici che, nei locali di piazza Fontana. durò una settimana. Inoltre dall’agosto 2006 a oggi il gruppo partecipa alla processione del rione Badulerio con il compito di scortare e portare il patrono del rione per le vie cittadine. Nel giugno del 2007 il gruppo organizza il primo raduno di mezzi storici a Foppiano del Lusentino. A marzo 2008 si organizzò il primo pranzo dei reduci e nel settembre il gruppo si gemellò con la sezione Paracadutisti di Domodossola. Passando al 2009 gli alpini domesi festeggiano 85° di fondazione. Non è inosservato l’aiuto del gruppo alla popolazione abruzzese colpita duramente dal terremoto nell’aprile 2009 con aiuti economici e materiali. Passando al 2010 il gruppo aiuta economicamente il gruppo Bulgaria guidato dall’ambasciatore Stefano BENAZZO per la messa in ordine del cimitero militare italiano a Sofia. Per lo stesso cimitero il gruppo sostenne le spese per la costruzione di un altare per le sante Messe. Nel 2011 furono organizzate tre serate in collaborazione con la commissione museale della sezione in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il 2012 si apre con una serata dedicata alla scalata fatta dall’ossolano Nicolò SANNA nello stato del Kirghizistan. Dal marzo dello stesso anno il gruppo svolge l’attività che più tiene a cuore: l’aiuto per l’ippoterapia che consiste nel portare a cavallo i ragazzi diversamente abili. A giugno il gruppo, dopo tanti anni di assenza, organizza con successo la festa campestre alla zona attrezzata della cooperativa la Prateria alle Nosere. Ricordiamo che il gruppo durante l’anno collabora alle attività sezionali, nei periodi di Pasqua e Natale fa visita alla casa di riposo domese con la partecipazione dei cori A.N.A. e Valgarina e ogni 4 novembre commemora la festa della Vittoria al Monumento dei Caduti. Passando al 2013 il primo impegno per il gruppo è stata la collaborazione con l’A.I.R.C. per la vendita delle arance della salute. A giugno la consueta festa campestre arricchita dal raduno dei mezzi militari e dei paracadutisti alpini. Oltre a questi due raduni è stata allestita una mostra di moto d’epoca Guzzi. Due sono state le castagnate: quella alla “Prateria” e quella all’asilo “Terezin” di Domo. Oltre agli auguri di Pasqua e Natale alla casa di riposo domese, sono state fatte due grandi donazioni agli anziani della stessa e all’associazione parkinsoniani del VCO. Ai primi sono stati donati quattro deambulatori e due materassini antidecubito, mentre ai parkinsoniani una somma che consentirà loro di andare in una struttura per la fisioterapia. Inoltre il gruppo ha collaborato a tutte le attività sezionali per il 90° della sezione e fra queste il 42° campionato nazionale A.N.A. di corsa in montagna. Verso fine anno è stato organizzato il pranzo sociale dei soci e si è collaborato alla colletta alimentare. E arriviamo al 2014, anno del novantesimo di fondazione. Numerose le iniziative per il compleanno del gruppo che a gennaio inaugura l’anno con una deposizione di fiori al proprio monumento all’alpino, mentre ad aprile invita il ten. col. Mario RENNA per una serata a tema dedicata alla missione degli alpini in Afghanistan. A giugno grande concerto dei G.M.O., i Giovani Musicisti Ossolani. l’orchestra composta da ragazzi dai 16 ai 27 anni. Il concerto ha avuto luogo nella chiesa della Collegiata di Domodossola gremita di gente. Altra manifestazione del 90° è stata la cerimonia ufficiale del 4 ottobre con la sfilata per le vie cittadine. La manifestazione ha visto la presenza del direttore della rivista “L’Alpino” don Bruno FASANI, la partecipazione dalla fanfara alpina di Asso, sezione di Como e del coro A.N.A. domese. Una presenza inconsueta è stata quella dei muli gli “amici fedeli delle truppe alpine” accompagnati dagli amici alpini astigiani. Inoltre il gruppo ha beneficiato di un servizio televisivo su un canale provinciale con uno speciale della festa svolta per l’anniversario. Non viene dimenticato che durante l’anno il gruppo ha svolto il suo servizio di volontariato presso la struttura “la Prateria”, per il servizio ippoterapia, e presso la casa di riposo di Domodossola per i consueti auguri di Pasqua e Natale. Inoltre ha partecipato ad alcune iniziative con l’associazione Parkinsoniani del V.C.O., con A.I.R.C., con MODEL CLUB VCO, alle feste patronali di Domodossola e del Badulerio, il servizio stradale per il giro d’Italia femminile, la colletta alimentare e scolastica (quest’ultima con l’obiettivo di dare alle scuole materiale didattico ai bambini) e alla festa della primavera alla cooperativa “la Prateria”, iniziativa che ha visto coinvolte le scuole elementari e gli asili domesi. Fra le donazioni spicca una poltrona con comandi elettrici per agevolare le persone ad alzarsi alla Società Operaia Mutuo Soccorso domese. Mettendosi poi a passo con le tecnologie moderne, il gruppo ha realizzato un proprio sito internet www.gruppoalpinidomo.it dove vengono pubblicati gli eventi e tutte le informazioni. E si arriva al 2015 e gli alpini del gruppo svolgono le tradizionali iniziative e in novembre organizzano la mostra fotografica intitolata “ I Nostri Alpini” dove i protagonisti sono alpini ossolani che hanno combattuto nella seconda guerra mondiale. A livello solidale il gruppo ha devoluto una somma all’associazione Auser Domodossola. Passando al 2016 il gruppo svolge le solite attività inserendo anche il primo incontro tra i soccorritori del Vajont. Nel mese di novembre si è svolta l’annuale festa del gruppo e per l’occasione è stato invitato il gruppo Val d’Itria – Locorotondo della sezione di Bari con il quale è nata una nuova amicizia. A livello solidale è stata donata una somma di denaro all’associazione Dott. Clown V.C.O. Il 2017 è iniziato con l’inaugurazione della sala soggiorno del reparto di Medicina dell’ospedale S. Biagio di Domodossola intitolata al Maggiore Cesare GOGGIO. Sabato 21 gennaio è stato rieletto il nuovo consiglio per il triennio2017-2019 riconfermando capogruppo Roberto PINA. Sempre impegnato nella solidarietà il gruppo dona a tutti gli asili comunali di Domodossola dei giochi e inizia un nuovo “cantiere di lavoro” con il C.I.S.S. di piazza Orsi Mosè per la pulizia esterna dello stabile, dove risiedono ragazzi diversamente abili. Unica pecca del 2017 la chiusura per mancanza di fondi dell’ippoterapia alla cooperativa “La Prateria”. Inoltre gli alpini domesi nel giugno 2017 hanno organizzato un torneo di bocce “memorial Cesare GOGGIO” aperto a tutti gli appassionati. Inoltre il gruppo ha collaborato con le associazioni A.I.S.M (sclerosi multipla) e A.I.L. (leucemia) per la vendita di azalee, uova di Pasqua e mele. Nel 2018 il gruppo dona una somma che permetterà ai ragazzi diversamente abili di trascorrere un periodo al mare e sempre grazie alle entrate della festa campestre sono stati aiutati i vigili del fuoco di Domodossola per il montaggio del nuovo castello di manovra situato nella caserma di Domodossola e devoluto una donazione economica ai ragazzi diversamente abili per un soggiorno al mare. Gli alpini “patachit” (gente di città) continua ancora a collaborare con tutte le associazioni. Questa è la storia del gruppo domese…una storia che rispecchia i valori alpini che dal 1919 fanno di questa associazione una grande famiglia.

I CAPIGRUPPO dAL '24 AD OGGI

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Il consiglio

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IL MONUMENTO ALL'ALPINO OSSOLANO

L'inaugurazione ebbe luogo il 29 aprile 1979, contestualmente ad un raduno intersezionale nel corso del quale venne anche appuntata sul Labaro sezionale la Medaglia d'Oro al Valor Civile conferita all’Associazione Nazionale Alpini per l’opera prestata nel Friuli terremotato, con interventi a cui prese parte anche la Sezione di Domodossola nel Cantiere di lavoro n° 9 di Cavazzo Carnico.
Il Monumento all’Alpino Ossolano, il cui progetto venne redatto dall'ing. Giuseppe Paglino allora Preside dell'IPSIA "Galletti", è costituito da un blocco di sarizzo ossolano suddiviso in due parti, la prima di base che misura m. 3 x 3 x cm. 60 di spessore, del peso di 180 quintali, mentre il secondo tronco a forma di parallelepipedo misura m. 1,70 x 1,70 x 2,50 di altezza, con un peso di 250 quintali; la realizzazione dell'opera vide, oltre che l'intervento di diverse ditte locali, anche la partecipazione fattiva di Vittorio Danda, allora C.G. di Crevoladossola, Cesare De Giuli, Giulio Savoia e Alberto Vadi, quest'ultimo autore della scritta "A.N.A.", ricavata anch' essa in sarizzo.
La parte in bronzo, fusa nelle fonderie Ragazzoni di Varese, è costituita dalla statua dell’Alpino, del peso di 300 kg. ed alta m. 1,80, dall’aquila posta sulla sommità del blocco con apertura alare di circa un metro, oltre ad una targa di cm. 50 x 80 recante la scritta "ALL' ALPINO OSSOLANO"; l’Alpino è rappresentato in tempo di pace, munito di picozza e corda manilla in luogo di fucile e giberne.
Oltre un decennio dopo l'inaugurazione, con una partecipata cerimonia, svoltasi nel tardo pomeriggio di sabato 15 settembre 1990, venne invece ufficialmente scoperta presso il Monumento all’Alpino Ossolano un'urna contenente terra proveniente dai campi di battaglia del fronte russo, raccolta in diverse fosse comuni dove riposano Caduti italiani

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